image VITA DA BIKER

Un giorno di ordinaria ... MTB
di Stefano Clarissetti - Luglio 2015

Paesaggi incontaminati dalla bellezza struggente, libertà assoluta, fatica e soddisfazione immensa, pace interiore… queste le aspettative che mi hanno portato a vivere un’indimenticabile uscita in Mtb, le stesse che guidano ogni Biker quando decide di confrontarsi con la natura e con se’ stesso, in compagnia della sua inseparabile bici.image

Ed è così che mi sono ritrovato, una splendida mattina di luglio, in compagnia delle Guide Luca e Roberto, ad affrontare il “Gran Tour dell’Urtier”, in Valle d’Aosta... Aspettative assolutamente soddisfatte, in virtù di un giro che unisce tutto il meglio che ci si può aspettare dalla Mtb, i cui ricordi si manterranno vivi dentro di me per parecchio tempo… ma andiamo con ordine!

Si parte al mattino da Epinel, con panini e sacca idrica nello zaino, oltre a diversi ricambi di abbigliamento visto le diverse temperature che dovremo affrontare, a causa dell’altitudine che raggiungeremo lungo il percorso (quasi 3.000 metri…); il giro si rivelerà parecchio impegnativo, alla portata solo di Bikers preparati e con utilizzo di bici Full dalla generosa escursione… l’inizio è propedeutico ad un buon riscaldamento, si segue infatti il torrente che corre lungo la valle, sotto un bosco ombroso e profumato… imageben presto però inizieranno le fatiche, quando ci si infilerà e si percorrerà l’intero Vallone dell’Urtier! Si comincia infatti ben presto ad arrampicare lungo gli stretti tornanti che ti portano ad imboccare il Vallone, accompagnati da scorci paesaggistici di rara bellezza, in un silenzio rotto solo dal vento, dai numerosi ruscelli e cascate e dalla corsa delle marmotte, che ti accompagnano lungo il viaggio… non mancano per fortuna le pause che le Guide, coscientemente, ti concedono, ben conoscendo le difficoltà che si incontreranno lungo l’intero percorso, e durante le quali è consigliabile recuperare qualche energia con delle barrette energetiche… ce ne sarà davvero bisogno!

Raggiunta la quota di 2.700 metri si imbocca un single track che si percorre per i tre quarti in “portage”, ed in poco meno di un’ora valicheremo il Colle dell’Invergneux, a 2.905 metri. Il paesaggio che ci attende, unito alla soddisfazione per l’impresa effettuata, porterà una gioia immensa, e anche tanta emozione… si pranza in compagnia delle aquile , nel silenzio più assoluto, con vista a 360 gradi sulle più belle montagne della Valle d’Aosta… il tutto raggiunto in sella alla tua bici!!!image

Quando le Guide ci comunicano che ora inizia una delle più belle discese di sempre, l’emozione diventa incontenibile… numerosi laghetti di montagna da aggirare in single track sull’altro versante del Colle, e l’intero Vallone del Grauson da percorrere in discesa, tra passaggi tecnici molto impegnativi e veloci discese con il vento che ti accarezza e ti rigenera delle fatiche sostenute… non si può descrivere a parole quello che si prova man mano che ci si avvicina nuovamente al fondo valle, rientrando ancora nei boschi dopo aver percorso per intero il selvaggio Grauson.

La parte finale che ci ricondurrà alle auto è paragonabile ad un parco giochi per un bambino, e verrà percorsa a tutta velocità tra i gridolini di entusiasmo dei compagni di avventura, tanto il percorso sembra disegnato dalla mano di un appassionato, apposta per le Mtb…

Solo quando ci si cambierà e si caricheranno le bici sulle auto ci si renderà conto dell’impresa portata a termine, e non si vedrà l’ora di effettuarne un’altra!!! Il merito va assolutamente agli Istruttori, che con pazienza ed esperienza ci guidano lungo il percorso, anticipando sempre le problematiche che si dovranno affrontare, insegnandoci a dosare le forze e ad apprezzare la natura, prevenendo gli errori ed esaltando il divertimento… il tutto con un margine di sicurezza che solo un esperto ti può assicurare. Non dimentichiamo infatti che per uscite di questo tipo non basta il Gps, serve molto ma molto di più… perché non ci può essere divertimento senza sicurezza!

Ringrazio quindi ancora Luca e Roberto, e aspetto con ansia il giorno in cui potrò partecipare ad un nuovo giro nei selvaggi monti della Valle d’Aosta, in compagnia della mia inseparabile bici!!!

 
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“IL NUOVO MODO DI VIVERE LA MOUNTAIN BIKE”